15 gennaio 2018

Gattinoni - la mia borsa e il fondo archivistico

Lei è mia!!!
La borsa della foto fu un colpo di fulmine, credo di averla acquistata nel 2008 e quel motivo mi è piaciuto così tanto che i seguito mi sono presa pure il foulard e una piccola tracollina!
E così spulciando  consultando il portale, un po' datato per la verità SAN - Archivi della Moda del Novecento, seguendo il percorso relativo ai Soggetti aderenti trovo anche Gattinoni!
Cliccando sul logo sia apre scheda che narra la storia della celebre casa di moda, ne ripercorre episodi salienti, legati ad alcune indimenticabili protagoniste del xx secolo, da Eva Peron, a Liz Taylor a Jackie Kennedy! E devo proprio riconoscere che leggendo alcuni aneddoti, mi è proprio venuta la curiosità di saperne di più!

In fondo alla pagina dedicata alla narrazione prettamente storica, si incontra il collegamento al Dettaglio del complesso archivistico, quindi una scheda che tra le altre informazioni riferisce quella relativa alla consistenza del fondo archivistico, vale a dire il quantum di cui si compone.

10 gennaio 2018

Fotografie libere negli archivi - la riproduzione con mezzo proprio


Nell'agosto del 2017 il nostro Parlamento ha approvato  ddl Concorrenza , la Legge n. 124/2017 che tra le varie misure introdotte, una riguarda in modo speciale i beni culturali di natura archivistica  , ovvero  la modifica dell'articolo 108 del Codice dei beni culturali(D. Lgs. n. 42/2004). 
La novità era nell'aria da tempo, grazie al paziente lavoro di informazione  e sensibilizzazione condotto dal movimento Fotografie libere per i beni culturali
La nuova disciplina consente agli utenti degli Archivi impegnati in una ricerca senza scopo di lucro  di  scattare  fotografie con proprie fotocamere, smartphone o altri mezzi,  che non comportino il contatto diretto con i documenti (come gli scanner portatili ) e senza l’uso di flash e treppiedi.
Chi ha dimestichezza con la realtà degli Archivi di Stato sa che fino a qualche mese fa per fare le fotografie era necessario presentare un'apposita domanda alla Direzione dell'istituto per avere l'autorizzazione e quindi ....pagare! 

1 gennaio 2018

Conosciamo Internet Culturale?

Veramente il titolo avrebbe potuto essere un altro : InternetCulturale?!Chi ti conosce? Non è mia intenzione essere irriverente, tuttavia Internet Culturale pur essendo un progetto bellissimo, di più, smisuratamente bello, è  in larga misura ignoto anche agli stessi  addetti ai lavori oltre che ai ricercatori amatoriali (  che non sono quelli che cercano l'amore, ma si definiscono così gli studiosi non accademici). 
Il portale è realizzato dall'ICCU Istituto Centrale per il Catalogo Unico e ha lo scopo di valorizzare i cataloghi e le collezioni digitali delle biblioteche italiane, quindi mettere a disposizione del pubblico uno sterminato patrimonio digitale, la cui varietà è difficile perfino da poter immaginare!
Attraverso Internet Culturale infatti posso accedere alle risorse digitali più disparate:dall'Archivio di Ludovico Antonio Muratori  a un intenso ritratto del 1980 di  Ilona Staller , opera di Angelo Frontoni , il fotografo delle dive, oppure alla  Guida pittorica del Golfo della Spezia, opera Antonio Zolesi data alle stampe nel 1861,giusto per fare qualche esempio.
Voglio ritornare a trattare di Internet Culturale, per il momento spero che quanto ho scritto in queste poche righe, possa invogliare a saperne di più (non ho dubbi in merito al link su Ilona Staller innanzi citato!) e a tale proposito trovo utile questo video tutorial :

Link
Internet Culturale
Istituto Centrale per il Catalogo Unico

Il Milite Ignoto