17 febbraio 2018

Il mio bisnonno Ottavio era un ragazzo del '99

La più importante  risorsa digitale per la memoria della Grande Guerra  è senza dubbio il portale 14-18 curato e diretto dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico ,alla cui realizzazione hanno contribuito numerose realtà culturali, da un capo all'altro del Paese.
Data la ricchezza dei contenuti, spero che il progetto stia riscontando la visibilità che merita, quantunque a tale proposito nutro qualche dubbio, vista la debolezza del MiBACT nel promuovere le risorse archivistiche disponibili in rete.
Il portale dunque presenta contenuti digitali relativi a album fotografici, libri, opuscoli, materiale di propaganda, diari, cartoline, manifesti e molto altro ancora.

8 febbraio 2018

Consultabilità a scopi storici degli archivi correnti

La questione è sorta nel corso di un colloquio in sala studio, parlando con uno studioso della possibilità accedere di documentazione  che non è stata versata in Archivio di Stato.
Se la documentazione non è ancora stata versata all'Archivio di Stato competente, la responsabilità della medesima fa capo all'Ufficio Statale.
A tale proposito infatti il  D.Lgs. 42/2014 - Codice dei Beni Culturali dispone all'articolo 124 in merito alla Consultabilita' a scopi storici degli archivi correnti 
1. Salvo quanto disposto dalla vigente normativa in materia di accesso agli atti della pubblica amministrazione, lo Stato, le regioni e gli altri enti pubblici territoriali disciplinano la consultazione a scopi storici dei propri archivi correnti e di deposito (nota ).  
2. La consultazione ai fini del comma 1 degli archivi correnti e di deposito degli altri enti ed istituti pubblici, e' regolata dagli enti ed istituti medesimi, sulla base di indirizzi generali stabiliti dal Ministero. 

Sintetizzando : sappiamo che è distinto l'accesso agli atti amministrativi, da quello espressamente previsto per finalità storiche, quindi un conto è se chiedo a un Ufficio l'accesso agli atti relativi a un concorso, finalizzato ad esempio a vedere se la mia prova è stata corretta con pertinenza, altra cosa se sto lavorando a una ricerca per una tesi di laurea.

29 gennaio 2018

Una tesi di laurea in archivio?per iniziare.

Una tesi di laurea in archivio? Perché no?! 
Forse qualcuno  preferirebbe  dire tesina di laurea o nel caso  tesi per la laurea triennale ,insomma comunque sia l'impegno richiesto, si tratta di una ricerca condotta in ambito universitario, che deve corrispondere a criteri di scientificità e originalità.
Certo se la Storia è la disciplina che ha una corsia preferenziale negli studi di tipo archivistico, tuttavia seguendo questo percorso si possono redigere anche  tesi per una laurea in architettura, in giurisprudenza, storia  dell'arte etc.
Forse non tutti sanno che l' istituto archivistico in cui far ricerca non deve essere necessariamente un Archivio di Stato, l'oggetto dell'indagine  potrebbe infatti  indirizzare verso l'archivio storico di un ente pubblico, oppure  verso l'archivio storico di una grande azienda , o di un ordine professionale, di un partito etc.
Io ho l'esperienza di lavoro in un Archivio di Stato e non di rado in sala studio  vedo arrivare gli studenti su indicazione del docente universitario, il quale ha affidato loro un argomento molto generico.

Il Milite Ignoto